Foto: Pieter Paul Rubens, Cenacolo, olio su tavola, 304x206 cm., 1632 © Pinacoteca di Brera
Foto: Pieter Paul Rubens, Cenacolo, olio su tavola, 304x206 cm., 1632 © Pinacoteca di Brera
Foto: Pieter Paul Rubens, Cenacolo, olio su tavola, 304×206 cm., 1632 © Pinacoteca di Brera

Dopo il successo dell’iniziativa “Sguardi dalla Torre – Picasso” che ha permesso di visitare, gratuitamente, all’ultimo piano della Torre PwC l’opera di Pablo Picasso “La loge (Le balcon)” proveniente dalla collezione della Pinacoteca di Brera, e l’adesione di PwC Italia al Patto per Brera, prosegue la collaborazione tra PwC Italia e la Pinacoteca di Brera.

PwC Italia ha scelto di sostenere i lavori di restauro dell’opera “Cenacolo” del pittore fiammingo Pieter Paul Rubens, appartenente alla collezione permanente della Pinacoteca di Brera. Un’attività che rientra nell’ambito di “PwC per la cultura”, il progetto attraverso il quale PwC desidera contribuire alla crescita socio-culturale del Paese, creando occasioni di condivisione del patrimonio artistico italiano sia all’interno dell’organizzazione sia all’esterno, verso le comunità territoriali nelle quali opera.

Il dipinto – parte di un retablo (un polittico monumentale), commissionato da Catherine Lescuyer in memoria del padre, poi collocato sull’altare della cappella del Santissimo Sacramento della chiesa di San Rambaud a Malines, in Belgio, nel 1631 – sarà restaurato a vista e quindi senza sottrarlo ai visitatori della Pinacoteca di Brera che così potranno continuare a godere dell’opera, seguendo dal vivo l’attività di restauro.

Il lavoro di restauro svolto da un team composto da restauratori, storici dell’arte e scienziati guidati da Andrea Carini, responsabile del laboratorio di restauro della Pinacoteca di Brera, consisterà in una prima fase conoscitiva in cui si cerca di aumentare il più possibile la conoscenza dell’oggetto anche con l’uso della diagnostica per immagini, che svela gli strati sottostanti, i disegni iniziali e quindi le prime fasi della pittura, poi modificati nello sviluppo finale dell’opera; seguirà la fase della pulitura, nel corso della quale vengono assottigliate le sostanze soprammesse che impediscono una corretta lettura dell’immagine. Infine l’ultima fase, quella del ritocco pittorico nei punti in cui non c’è più il colore originale, al fine di reintegrarli con materiali compatibili e reversibili.

«Contribuire al recupero di parti del nostro immenso patrimonio culturale è alla base del progetto ‘PwC per la cultura’. Proseguire il percorso di collaborazione con la Pinacoteca di Brera sostenendo il restauro di un’opera così importante ci rende quindi particolarmente orgogliosi. Vogliamo continuare a rendere concreto il nostro impegno in ambito culturale nei confronti delle comunità in cui operiamo e da cui traiamo valore.» commenta Giovanni Andrea Toselli, Presidente e Amministratore Delegato di PwC Italia

PwC Italia conta oltre 9.000 professionisti, con un’età media di circa 30 anni, che offrono alle imprese servizi fiscali, legali, di revisione e di consulenza e ha intrapreso da tempo un percorso di valorizzazione del patrimonio artistico-culturale del nostro Paese, con l’obiettivo di parlare alle nuove generazioni.
«Sono davvero felice della collaborazione con PwC. Ringrazio il presidente Andrea Toselli che è stato il primo, tra i nostri stakeholder, a firmare il Patto per Brera impegnandosi a sostenerne le linee strategiche. Il supporto al nostro laboratorio trasparente di restauro e al restauro di un capolavoro di Rubens dimostra ulteriormente l’impegno del progetto culturale di PwC che ha introiettato i valori della responsabilità sociale nei riguardi del patrimonio artistico. Patrimonio artistico che non è solo un generatore di senso e bellezza ma soprattutto un giacimento di identità per l’Italia e Milano e che trova nella Pinacoteca di Brera una delle sue massime espressioni» commenta Angelo Crespi Direttore Generale della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense.

INFO:

Giovanni Andrea Toselli Angelo Crespi Chiara Carotenuto © Pinacoteca di Brera
Giovanni Andrea Toselli Angelo Crespi Chiara Carotenuto © Pinacoteca di Brera

Pinacoteca di Brera
Museo di statura internazionale, la Pinacoteca di Brera nacque a fianco dell’Accademia di Belle Arti, voluta da Maria Teresa d’Austria nel 1776, con finalità didattiche. Doveva infatti costituire una collezione di opere esemplari, destinate alla formazione degli studenti. Quando Milano divenne capitale del Regno Italico la raccolta, per volontà di Napoleone, si trasformò in un museo che intendeva esporre i dipinti più significati provenienti da tutti i territori conquistati dalle armate francesi. Brera quindi, a differenza di altri grandi musei italiani, non nasce dal collezionismo privato dei principi e dell’aristocrazia ma da quello politico e di stato. Infatti a partire dai primi anni dell’Ottocento, anche in seguito alla soppressione di molti ordini religiosi, vi confluirono i dipinti requisiti da chiese e conventi lombardi, cui si aggiunsero le opere di identica provenienza sottratte ai vari dipartimenti del Regno Italico. Questa nascita spiega la prevalenza, nelle raccolte, dei dipinti sacri, spesso di grande formato e conferisce al museo una fisionomia particolare, solo in parte attenuata dalle successive acquisizioni.

PwC in Italia
In Italia, PwC è presente su tutto il territorio in 24 uffici con oltre 9.000 professionisti impegnati a garantire qualità nei servizi di revisione, di consulenza strategica, legale e fiscale alle imprese. Il purpose di PwC “build trust in society and solve important problems” ha come punto di forza la capacità di coniugare la conoscenza dei mercati locali con un’organizzazione di respiro globale, fornendo un’ampia gamma di servizi in modo integrato e multidisciplinare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *