
Sarà allestita domani, sabato 26 ottobre, al Piccolo Teatro Grassi di via Rovello la camera ardente per Piero Mazzarella, il grande protagonista del teatro italiano morto stamattina a 85 anni. Ad accogliere il feretro, alle 12, saranno le autorità cittadine e il direttore del Piccolo, Sergio Escobar, legato a Mazzarella da un’antica amicizia. La camera ardente rimarrà aperta al pubblico fino alle 17.
Alle 16,30 Andrée Ruth Shammah saluterà la sua “uscita di scena” ricordando l’amico e l’artista a nome di tutto il teatro italiano.
“A Piero mi legava una profonda amicizia nata negli anni Sessanta”, ricorda il direttore del Piccolo Teatro, Sergio Escobar. “Quando abbiamo prodotto Vecchia Europa di Delio Tessa con la regia di Giuseppina Carutti l’ho affettuosamente ribattezzato la Voce delle nebbie. Ne andava orgoglioso. Il plurale era importante. Abbiamo passato un pomeriggio intero a sfidarci elencando i vari tipi di nebbie che erano l’anima complessa della nostra Milano. Ha vinto lui”.
“Era un uomo sincero e quindi coraggiosamente scomodo, poco avvezzo a compromessi”, aggiunge Escobar. “Ed era un uomo di cultura alta. Ricordo come era felice quando, per i suoi 80 anni, gli abbiamo regalato l’edizione critica degli Sposi Promessi curata da Dante Isella. Mazzarella e Isella: è stato davvero emozionante vederli lavorare insieme con gli studenti del Politecnico per i laboratori teatrali che abbiamo organizzato, dedicati alla grande letteratura milanese”.
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