Case progettate e realizzate a scuola da giovanissimi studenti trasformati per l’occasione in futuri architetti? E’ possibile, come indicato nel volumetto dal titolo “Cercando casa”, nel progetto di “Educazione al patrimonio”, inteso come patrimonio culturale e ambientale, a cura di Cristina Moretti, con la collaborazione del Comune di Cinisello Balsamo e delle cooperative Uniabita, Diaz e La Nostra Casa. Un lavoro che vede un duplice obiettivo, da una parte tramandare ai più giovani la conoscenza delle forme abitative locali, far capire le loro trasformazioni nelle varie epoche e i valori indennitari alla base di quest’ultime, e, dall’altra, formare cittadini responsabili trasmettendo i corretti valori del vivere civile, anche attraverso l’accettazione delle differenze etniche, culturali e linguistiche.
A tre anni dalla chiusura del progetto di ricerca, analisi e restituzione del “costruito”, dopo avere affrontato lo studio delle trasformazioni del territorio, al mutamento delle forme dell’abitare, incluse le esperienze della casa-corte contadina e delle case a ringhiera, il lavoro di quest’anno è l’analisi dei materiali, degli aspetti della vita quotidiana e delle trasformazioni sociali in relazione alla concezione di una casa ecosostenibile, sotto il profilo di concezioni di economicità, sicurezza e gradevolezza. Attraverso testi, disegni e fotografie, questi giovanissimi designer affrontano un percorso di ricerca e analisi dello spazio urbano dell’area con particolare riguardo alla forme dell’abitare.
Gli studenti delle scuole cittadine primaria e secondaria di primo grado, come visto in occasione dell’appuntamento dello scorso Fuorisalone, a Milano, e come spiegato dalla stessa Moretti, curatrice del progetto (mentre la responsabile dello stesso progetto è Laura Pelissetti, ndr) hanno proposto opere da loro stessi realizzate. Testi manoscritti, disegni e modelli, in carta, dipinti e allestiti a mo’ di plastico, in alcuni casi addirittura di grandi dimensioni, come i modelli di case e di un’antica chiesa locale, alte più di un metro. Come illustrato anche dal materiale video, con la consulenza tecnica di Marco Paolo Fornari, di McDiva, oltre a un documentario sul ruolo svolto dalle stesse cooperative, i giovanissimi hanno anche interpretato come attori storie riguardanti il problema abitativo nel mondo rurale di parecchi decenni fa, come “La storia di Giovanni e Teresa” e “La storia di Giuseppino”.
“Imparare dal passato, vivere il presente e sognare l’avvenire”, in bilico tra progettazione, storia locale e attualità, perché la scuola deve essere anche questo.
FUORISALONE 2013 – Forme e modi dell’abitare sostenibile
Circuito Ventura Lambrate, Milano, Circolo ACLI, via Conte Rosso 5
Dal 9 al 14 aprile 2013
Per informazioni: www.alfabetidarte.it