Foto di scena: Pigmalione © Laila Pozzo - Milano, Teatro Elfo Puccini, dal 2 al 4 aprile 2025
Foto di scena: Pigmalione © Laila Pozzo - Milano, Teatro Elfo Puccini, dal 2 al 4 aprile 2025
Foto di scena: Pigmalione © Laila Pozzo

Dal 2 al 4 aprile 2025
Sala Shakespeare

regia e drammaturgia Giacomo Ferraù e Giulia Viana
con Giacomo Ferraù

disegno luci Giuliano Almerighi
allestimento audiovisivo Lorenzo Crippa

produzione Eco di fondo
con il sostegno di Fondazione Claudia Lombardi per il teatro

Dal  2 al 4 aprile torna in scena il monologo Pigmalione, una delle ultime creazioni di Eco di fondo, gruppo di casa al Teatro Elfo Puccini dove è accolto in residenza da alcuni anni.

Lo spettacolo ripercorre la vera storia di Kurt Gerron, regista ebreo a cui il Terzo Reich commissionò un documentario su Terezin, campo di concentramento vicino Praga, nel quale lui stesso era prigioniero. Un documentario sulla vita del ghetto-modello, che doveva dare una versione assolutamente falsa delle condizioni di vita nei campi di concentramento. Ai prigionieri fu ordinato di ‘abbellire’ il ghetto e di ‘metterlo in ordine’: furono creati giardini, si dipinsero le case, addirittura sugli edifici vennero poste finte insegne di scuole e teatri. Furono gli stessi Ebrei a lavorare al film propagandistico come attori, comparse e scenografi. Forse la più grande bugia di tutti i tempi.

Con Pigmalione si pone un interrogativo sul rapporto tra verità ed arte. Dove si ferma l’onestà intellettuale di un artista? Cosa significa vendere l’anima al diavolo per realizzare il proprio sogno? Si può amare la propria opera più della nostra stessa vita?

«Terezin era un campo di concentramento. Io ho fatto un documentario ottimistico su un campo di concentramento. Se qualcuno critica quello che ho fatto è perché è invidioso, magari qualcuno in sala avrebbe voluto essere al mio posto, forse.  Forse quel qualcuno dice che dovrei vergognarmi, che dovrei chiedere scusa per quello che ho fatto. Invece ne vado molto orgoglioso. Io non ho mentito, ho fatto arte. E su questo non ho altro da dire».

Lo spettacolo è parte di un ampio progetto dedicato alle giovani generazioni e intitolato Immersioni teatrali per cittadini consapevoli.  Un palinsesto di laboratori, spettacoli e approfondimenti, in programma dal 2 al 6 aprile, che coinvolgono ragazze e ragazzi in prima persona per riflettere sulle sfaccettature più difficili del mondo reale e virtuale, con focus dedicati ai pericoli del bullismo, alle discriminazioni di diversa matrice, e al ruolo che l’arte e i media giocano nel racconto della realtà.

Teatro Elfo Puccini, sala Shakespeare, corso Buenos Aires 33, Milano
Orari: mercoledì 2 e giovedì 3  aprile ore 20.30 | venerdì 4 aprile ore 19.30
Prezzi: intero € 34 | <25 anni € 15 | >65 anni € 20 | online da € 16,50
Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021

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