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Walk With Me

Foto: locandina Walk With Me

Foto: locandina Walk With Me

Era il 1982 quando il monaco e maestro Zen vietnamita Thich Nhat Hanh fondò vicino a Bordeaux nel sud della Francia il Plum Village. Un monastero Zen dove monaci, monache e laici possono vivere armoniosamente e pregare seguendo i principi della pratica della consapevolezza in un’atmosfera semplice e naturale, con ritmi diversi da quelli a cui l’essere umano è quotidianamente sottoposto, scanditi ogni quarto d’ora dal suono di una campana per ridestarsi e ricordarsi quindi di se stessi.

“Corriamo e ci affrettiamo, ma non arriviamo mai. La pratica della consapevolezza ci aiuta a vivere in maniera più profonda, in questo modo non sprechiamo le nostre vite. Il passato non è qui. Il futuro non è qui. C’è solo il momento presente” ricorda Thich Nhat Hanh l’illuminato maestro proposto nel ‘67 Premio Nobel per la pace da Martin Luther King, ed esiliato dal suo paese durante la guerra del Vietnam per avere portato avanti ideali pacifisti. Walk with me è un documentario prezioso, un estratto di tre anni girato dai registi Max Pugh e Marc Francis sia all’interno del monastero di Plum immerso nella natura, sia seguendo le attività dei monaci all’esterno della comune tra la gente delle città per diffondere il potente messaggio della Mindfulness.

La vita dei religiosi viene messa a nudo anche calandoli nella loro vita precedente ai voti, proprio per comunicare quanto partenze tanto diverse tra loro siano approdate all’esigenza condivisa di abbracciare una scelta così assoluta e pura quale quella di seguire la filosofia di Tay (come i suoi seguaci chiamano amorevolmente Thich Nhat Hanh). A questo monaco poeta ed intellettuale si deve l’aver reso più comprensibile e popolare il Buddhismo Zen. La voce narrante è quella profonda e calma del candidato all’Oscar Benedict Cumberbatch. La fotografia, senza filtri, inquadra il mutare delle stagioni, i cambiamenti della luce, una camminata silenziosa in un bosco ricco di vegetazione, un assembramento di coccinelle sulla finestra, un folto gruppo di persone che cantano, una monaca che cucina, il temporale improvviso, un campo di girasoli. La pellicola si sofferma sulla vita che scorre naturale, senza telefonini, beni sfavillanti materiali, automobili, rumore inquinante di fondo.

E’questa forse la vita perfetta con apparenti sottrazioni che la rendono più preziosa, habitat ideale per far germogliare la spiritualità, riconciliarsi con se stessi, trovare un senso di comunanza ed appartenenza tra monaci e laici in un microcosmo dove si va proprio a ricercare la semplicità, il tornare alle origini, alla terra, dove viene data dignità ad ogni più piccolo gesto che diventa rituale di meditazione esso stesso. Dove ognuno ed ogni cosa contribuisce a non lasciarsi trascinare da rimpianti e ricordi appartenenti al passato ma invita a tornare “a casa”, al qui ed ora agli elementi nutrienti  che ognuno ha dentro si sé. Qui la parola magica è presenza, consapevolezza. Distribuito da una casa di produzione coraggiosa, “non convenzionale e fuori dal coro”, la Wanted, sempre attenta a scelte di qualità, Walk with me è uscito a metà settembre nelle sale, sta facendo e farà tappa in varie città italiane e straniere. Non perdetelo.

http://wantedcinema.eu/movies/walk-with-me/
www.plumvillage.org

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