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UN LIBERO SOFFIO D’ARTE NELLO SPORT

Foto: locandina mostra “Un libero soffio d’arte nello sport” - Palazzo CONI di Milano, vernissage 8 giugno 2017 ore 20 - Aperto al pubblico il 9 e 15 giugno dalle 10 alle 22

Foto: locandina mostra “Un libero soffio d’arte nello sport”

Giovedì 8 giugno, alle ore 20, si terrà presso Palazzo CONI di via G.B. Piranesi 46 il vernissage della mostra Un libero soffio d’arte nello sport, iniziativa che intende coniugare l’arte con l’emozione pura dell’attività sportiva.

Gli Artisti, di diversa formazione, sono stati selezionati dal direttore artistico Adamo Panessidi, curatore della mostra e ideatore del progetto.

I partecipanti sono: Adamo Panessidi, Aldo Leonardi, Alfredo Rapetti Mogol, Fabrizio Gavatorta, Filippo Biagioli, Luca Alinari, Michele Carminati, Mirko Pagliacci, Pietro Messina, Silvio Formichetti

Organizzata dall’Associazione puntoelinea con il contributo del Municipio 4 del Comune di Milano, la mostra sarà ospitata dal CONI fino a giovedì 15 giugno e aperta al pubblico con ingresso libero nei seguenti giorni e orari:

Giovedì 8 giugno (vernissage) dalle 20 alle 23
Venerdì 9 giugno dalle 10 alle 22
Sabato 10 giugno dalle 10 alle 22
Giovedì 15 giugno dalle 10 alle 22


Quando Adamo Panessidi, con cui nel passato avevo condiviso diverse esperienze teatrali, mi chiese di promuovere come associazione culturale questa mostra, ebbi qualche perplessità nel condividere l’evento. In fondo puntoelinea fino a quel momento si era occupata prevalentemente di teatro, performance art, cabaret futurista e dada, e non ero certo di essere in sintonia con una collettiva d’arte figurativa. Fu proprio la particolarità del tema a convincermi presto del contrario, e non solo per l’inequivocabile valenza culturale dell’allestimento, ma proprio per quel “movimento” scenico, implicito nella sportività, che mi ha fatto immaginare la mostra come un grandioso palco su cui si sarebbe pienamente espressa una diversa teatralità.
Un libero soffio d’arte nello sport racchiude in sé tutta la freschezza della pura attività sportiva in sinestesia con le variazioni cromatiche e i profumi della natura, pervasi dall’azione di chi sa associare la fisicità al creazionismo poetico. Grazie alla sensibilità del Municipio 4 – Comune di Milano e all’ospitalità del CONI, la poesia contenuta nello sport è ora resa dalle opere di dieci straordinari artisti, che hanno saputo cogliere la genuinità della competenza atletica e il fermento che ne deriva.
Claudio Elli
Presidente Associazione puntoelinea

La mostra Il libero soffio dell’arte nello sport raffigura con visiva intensità “agonistica” i valori ed i sogni che lo sport rappresenta e suscita, in ogni uomo ed in ogni tempo, sin dalla prima infanzia.
Il maestro Adamo Penassidi, con brillante percezione della società di oggi, raccoglie nelle opere dei grandi pittori contemporanei, la testimonianza fattiva, a tratti esclusiva, dell’essere sportivo. Di particolare interesse le commistioni dei diversi stili e delle variegate forme espressive che tracciano, tra le opere, un immaginario percorso tra i diversi linguaggi, dalle forme anche dialettali, territoriali, che raccontano lo sport e le regioni d’Italia.
Un grazie a tutti gli artisti che partecipano alla manifestazione patrocinata per la prima volta nel Municipio 4 con l’apprezzata ospitalità del CONI di Milano.
Pietro Giorgio Celestino
Assessore all’Edilizia, Viabilità,
Sport e tempo libero, Commercio ed Attività Produttive.
Municipio 4 – Comune di Milano

Pensavo a quanto fosse bello conservare quel sentimento di libertà creativa e sportiva che fin da piccoli plasma il nostro percorso di vita, formando radici solide da poter trasmettere ai nostri figli.
Ricordo con amore i primi disegni e collage su quel foglio, le prime dediche scritte, le prime recite, i primi calci al pallone giù in cortile, le prime corse, i primi kata e le prime medaglie.
Questo indelebile ricordo, crescendo, mi ha fatto comprendere che nella vita bisogna sempre lottare per non snaturare il senso dei valori. Le cose belle vanno protette, mi sono detto un giorno!
Ci si sente spesso piccoli di fronte al mondo e impotenti di fronte alla massa, ma questo non ci deve mai fare arrendere.
Spesso  nella vita si cade e ci si fa male, io li chiamo “montanti della vita” e fanno molto male, però se non molli e provi a rialzarti la vita stessa può tenderti una mano e risollevarti.
L’arte e lo sport sono dentro di me, sono il mio sangue, il mio ossigeno di riserva per quando i colpi della vita mi tolgono il fiato.
Spesso mi accompagnano in modo sinergico creandomi un vero e proprio equilibrio esistenziale, non riesco ad immaginarli l’uno senza l’altra…
Quando creo, scrivo, recito o mi alleno, mi sento libero, perché la mia mente è libera!
Crescendo ho sempre preso più coscienza di quanto fossero magici questi due mondi, e sentivo il bisogno  di proteggerli a modo mio.
Lavoro in palestra da molti anni e questo ha maturato in me il pensiero che va bene tutto purché ti faccia sentire bene. Non esiste un sistema di allenamento meglio di un altro, esiste un sistema di allenamento idoneo per te.
Ti può avvicinare sempre di più a ciò che ti fa stare bene provando nuove discipline e dinamiche allenanti, ma l’importante è imparare a conoscersi.
Più aumenti la coscienza del tuo essere, più impari a raggiungere un equilibrio psicofisico. Lo sport è libero e nasce per formare il corpo e il carattere di una persona, il suo principio è sano ed educativo. Ti può accompagnare per tutta la tua vita se lo segui con rispetto e umiltà.
Certamente richiede sacrifici, perché se vuoi raggiungere obiettivi importanti non devi mollare. Ma se ci pensate lo sport è il volto della vita.
Facendo attività sportiva sudi, ti muovi, cadi e ti rialzi finché puoi, in tutto questo liberi la mente, ma devi sempre mantenere la lucidità per fermarti quando il tuo corpo te lo chiede.
Il confine dell’equilibrio sta in questo: libera la mente, ma impara ad ascoltare il tuo corpo. La libertà dello sport è volersi bene nel farlo. Lo sport è arte  perché il tuo corpo si muove con un sentimento libero.
Alcuni gesti sono stilisticamente incantevoli e creano emozioni a chi li osserva esattamente come nell’arte!
Avevo bisogno di molta sensibilità e libertà mentale per proteggere questo pensiero e condividerlo a tutti voi, avevo bisogno di dirvi che dovete volervi bene quando fate sport.
Lasciatelo semplicemente scorrere dentro di voi, ascoltato e non chiudete la vostra mente con ossessioni logoranti, questo si chiama vivere lo sport.
Avevo bisogno dell’arte per raccontarvi  e trasmettervi tutto questo, mi piace pensare che tra molto tempo potrò guardarmi ancora allo specchio e dirmi -”almeno ci ho provato”- Grazie a tutti!
Adamo Panessidi
Ideatore e curatore della mostra


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