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Ticket to ride. I mutamenti sociali attraverso i Beatles

Foto: Ticket to ride, da sin E. Turetta,B. Begala, M. V. Scarlattei, F. Tripaldi, E. Fea, C. Tomei, J. Torino, D. Menè, H. Hellwig, L. Krelder, M. Sammarco, J. Sorbini - In scena al Teatro Menotti di Milano dal 12 al 31 dicembre 2017

Foto: Ticket to ride, da sin E. Turetta,B. Begala, M. V. Scarlattei, F. Tripaldi, E. Fea, C. Tomei, J. Torino, D. Menè, H. Hellwig, L. Krelder, M. Sammarco, J. Sorbini © Nicola Cordi

In scena al Teatro Menotti di Milano, per la regia di Emilio Russo, un percorso drammaturgico e musicale dai Figli dei Fiori al riflusso

I Beatles hanno indubbiamente anticipato tutti i generi rock sperimentali che prenderanno piede tra gli anni Sessanta e Settanta, soprattutto da quando, nel 1966, smisero di esibirsi dal vivo per dedicarsi più compiutamente alla ricerca musicale. Beatles è il plurale di scarabeo, animale nobile e sacro dell’antichità, che ha però come prefisso la parola inglese –beat, a sua volta con un doppio significato, ovvero beato o battuto. “Beat” è un vocabolo emulo dalla Beat Generation americana, i cui aderenti furono ribattezzati con il termine denigratorio di Beatnik, coniato nel 1958 dal giornalista Herb Caen del San Francisco Chronicle, nel tentativo di accomunare il loro movimento allo Sputnik sovietico e di conseguenza al comunismo, in trasgressione ai valori tradizionali americani.

In scena al Teatro Menotti di Milano fino al 31 dicembre, Ticket to ride non è uno spettacolo sulla vita artistica del quartetto di Liverpool, ma un percorso drammaturgico e musicale proprio su quei mutamenti che mezzo secolo fa rivoluzionarono il mondo occidentale nei costumi come nelle aspettative, fino al loro epilogo, iniziato emblematicamente con l’assassinio di John Lennon avvenuto a New York l’8 dicembre 1980. La musica del celebre gruppo, sapientemente arrangiata dal musicista e compositore Andrea Salvadori, è la piattaforma su cui vengono descritti le speranze, le fughe dalla realtà, l’uso di droghe, i viaggi in India, la rottura degli schemi e le successive stagnazioni, il tutto letto attraverso quell’evoluzione musicale che ha avuto come riferimento proprio i Beatles. I testi recitati, scritti dallo stesso regista Emilio Russo, interagiscono con i pezzi cantati, sullo sfondo di splendide e suggestive scenografie.

I 12 interpreti, tutti giovani, si dimostrano degli straordinari performer, interagiscono con il pubblico e riescono a trasmettere i sentimenti visionari, spesso non scevri da ingenuità, di quei decenni magici, allo stesso modo della successiva décadence, che nella sua inquietudine lascia però lo spazio per una nuova aspettativa. Ticket to ride è in fondo l’esortazione di un tentativo, quello di lasciare il passato per intraprendere un viaggio verso nuovi orizzonti, speranza che può ancora vedere una genesi in opposizione a qualsiasi guerra, alla divisione imposta da ogni muro, alla reclusione di qualsiasi sentimento di libertà.

Giudizio: ****

TIEFFE TEATRO MILANO
presenta:

Ticket to ride – Trilogia Beat
Uno spettacolo di Emilio Russo

prima nazionale

Con Barbara Begala, Eugenio Fea, Helena Hellwig, Leda Kreider, Dario Mené,
Martina Sammarco, Maria Vittoria Scarlattei, Jacopo Sorbini, Chiara Tomei,
Josefina Torino, Francesca Tripaldi, Emanuele Turetta
Regia di Emilio Russo
Assistente alla Regia: Claudia Donadoni

Musiche: Andrea Salvadori
Scene: Lucia Rho
Costumi: Pamela Aicardi
Videoproiezioni: Paride Donatelli
Luci: Mario Loprevite

Milano, Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11
Dal 12 al 31 dicembre 2017
Nella serata di Capodanno spettacoli alle ore 19 e 22
Per Info: www.teatromenotti.org

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