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MYO, il bracciale che controlla il PC senza mani e webcam

Foto: il dispositivo MYO

Foto: il dispositivo MYO

Secondo una nuova startup canadese sembra già essere tramontata l’era del controllo gestuale basato su una webcam: è nato, infatti, MYO, un dispositivo che riconosce i gesti senza che sia necessario un segnale video. Di fatto MYO è un bracciale che va portato sull’avambraccio e permette di tracciare i movimenti della mano utilizzando un doppio sistema: il primo è un classico rilevatore inerziale del movimento, per intenderci del tipo comunemente utilizzato nei GPS e nei tablet, mentre il secondo è un più innovativo sistema di sensori tattili in grado di rilevare gli impulsi elettrici che controllano il movimento muscolare.

Secondo i costruttori questo permette di individuare non solo i movimenti del braccio, ma anche quelli della mano e delle dita, e talmente in fretta che il soggetto ha come la sensazione che l’azione venga rilevata ancora prima di averla eseguita. Un gesto particolare, difficile da eseguire casualmente, permette, poi, di attivare e disattivare il controllo, evitando, così, che movimenti accidentali diano luogo a comandi indesiderati. All’interno di MYO sono presenti una batteria sostituibile agli ioni di litio e un processore di tipo ARM che elabora i dati ricavandone un segnale che viene inviato successivamente via Bluetooth 4.0 (nel modello a basso consumo). L’uscita è già compatibile con Windows e Mac OS, mentre sono in fase di approntamento API per IOS e Android.

A produrre MYO è Thalmic Labs, fondata solo recentemente e con sede a Waterloo nell’Ontario, che si occupa nello specifico dello sviluppo di tecnologie di interattività tra uomo e macchina. In un solo mese Thalmic è riuscita a raccogliere ben 25.000 preordini del MYO a 149 dollari l’uno e i primi esemplari sono stati consegnati già a fine 2013. Rispetto ad altri dispositivi, come ad esempio il Kinect, MYO ha l’indiscutibile vantaggio di poter funzionare ovunque e in qualsiasi posizione. Naturalmente, il successo della periferica sarà determinato dal numero di applicazioni che saranno in grado di utilizzarla, per questo motivo Thalmic ha aperto un sito dedicato interamente agli sviluppatori. Solo il futuro ci dirà se il successo sarà tale da consentire la diffusione di massa di una periferica che, almeno in via teorica, potrebbe rappresentare una rivoluzione paragonabile a quella che ci fu quando venne introdotto il mouse.

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