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Marilyn e la signora in giallo: quando la voce è un personaggio

Foto di scena: Marilyn e la signora in giallo, forever - Da sin. Annig Raimondi e Maria Eugenia D’Aquino, presso Pacta Salone  di Milano dal 14 al 25 maggio 2017

Foto di scena: Marilyn e la signora in giallo, forever – Da sin. Annig Raimondi e Maria Eugenia D’Aquino © Elena Savino

A chiusura di stagione di Pacta una pièce metafisica sull’identità nel mondo del doppiaggio diretta da Riccardo Magherini

Quanto può incidere la voce nella creazione di un personaggio? L’interprete de “La signora in giallo” Jessica Fletcher, sulla scena  Annig Raimondi, viene accolta sulla prua di una nave dai contorni surreali da un’altra voce indimenticabile, quella di Marilyn Monroe (Maria Eugenia D’Aquino), e insieme le due donne percorrono le tappe della loro carriera, culminata nell’identificazione con due autentici “miti” del grande e piccolo schermo, la bionda più amata nella storia del cinema e l’investigatrice televisiva più famosa, impersonata sul set da Angela Lansbury.

I personaggi in scena sembrano a un certo punto divenire quattro, Marilyn e la signora in giallo, forever, lavoro diretto da Riccardo Magherini su testo di Ileana Alesso e Gianni Clocchiatti, porta lo spettatore a una serie d’interrogativi sull’identità e l’immedesimazione, parole chiavi per il mondo attoriale che possono dar luogo, pur nell’atmosfera giocosa di una pièce come questa, in una riflessione più generale sull’esistenza e la nostra capacità di creare universi paralleli attraverso il sogno.

La nave è popolata dalle personalità del cinema passato, tutto sembra dilatarsi in una dimensione senza tempo, accompagnata dalla partitura ChilleElsewhere di Maurizio Pisati, dove l’eternità si può quasi toccare con un dito. I cambi di scena sono scanditi da una serie di movimenti con una panca, elemento scenografico presente al centro del palco, scanditi dal “marinaio” Fulvio Michelazzi con una ritualità dai richiami esoterici, che pare evocare gli esagrammi presenti nell’ I Ching o Libro dei Mutamenti. E, in effetti, si ha a che fare con vere e proprie trasformazioni dei soggetti, fino a un colpo di scena finale, degno della signora Fletcher, in cui la trasposizione tra voce e personalità pare completarsi in una perfetta simbiosi.

Uno spettacolo ben interpretato, interessante dal profilo registico, che sa coniugare l’innovazione teatrale con la leggerezza, e nel contempo un omaggio, oltre che all’indimenticabile Marilyn Monroe,alla figura di Alina Moradei, la doppiatrice e attrice scomparsa lo scorso anno, colei che ha dato vita in Italia con la sua voce, per oltre un quarto di secolo, alla signora in giallo.

Giudizio: ***1/2

 

Produzione PACTA . dei Teatri
Vetrina contemporanea

Marilyn e la signora in giallo, forever di Ileana Alesso e Gianni Clocchiatti

prima assoluta

Con Maria Eugenia D’Aquino e Annig Raimondi
Regia di Riccardo Magherini

Musiche originali: Maurizio Pisati
Disegno luci: Fulvio Michelazzi
Costumi: Nir Lagziel
Assistente alla regia: Eleonora Ferioli

Milano, PACTA Salone, via Ulisse Dini 7
Dal 16 al 25 giugno 2017
www.pacta.org

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