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Madama Butterfly all’Arena di Verona

 Foto di scena: Madama Butterfly - Arena di Verona. 29 luglio 2017

Foto di scena: Madama Butterfly © Arena di Verona

Opera in tre atti. Libretto di Giuseppe Giocosa e Luigi Illica

Siamo al 95° Festival Lirico dell’Arena di Verona per la rappresentazione dell’opera di Giacomo Puccini forse più amata.
Per sei recite Madama Butterfly emoziona il pubblico nel famoso allestimento (regia e scene) curato da Franco Zeffirelli, i costumi di Emi Wada (premio Oscar) e le coreografie di Maria Grazia Garofoli.
Direttore d’orchestra il giovane Jader Bignamini, che ha al suo attivo numerosi e prestigiosi successi.
L’opera è stata in scena qui dal 1978 in sei diverse edizioni, per un totale di 71 rappresentazioni.
Questo allestimento, inoltre, è stato proposto già nel 2004, 2006, 2010 e infine nel 2014.
Definita nello spartito originale “Tragedia giapponese”, a motivo della trama ambientata nel paese del Sol Levante, l’opera è basata sul dramma omonimo dell’americano David Belasco, che a sua volta si rifaceva al racconto di John Luther Long.
Puccini aveva assistito a una sua rappresentazione nel 1900 al Duke of York’s Teather di Londra e ne fu profondamente colpito, così da darne la stesura del libretto, un anno dopo, a Giocosa e a Illica. Il lavoro fu terminato nel 1903 e Puccini scelse per la prima il Teatro Scala di Milano, con le cantanti Rosina Storchio e Giovanni Zenatello, direttore d’orchestra Cleofonte Campagnini, costumi di Giuseppe Palanti.

Inaspettatamente l’esordio non fu ben accolto, forse per un certo clima di ostilità che si era creato attorno al compositore e alla sua opera.
In seguito, con qualche modifica, si rappresentò al Teatro Grande di Brescia, dove finalmente ottenne successo.
Superfluo dire che da allora ogni rappresentazione, sui più famosi palchi del mondo, raccolse consensi e ovazioni.
La trama dell’opera è ben nota e la storia del sventurato amore che vi è racchiusa arriva sempre al cuore: Ciò Ciò San, la “signora farfalla”, è una ragazza giapponese di 15 anni, diventata geisha per necessità, dopo la morte del padre.
Per unirsi in matrimonio con un tenente della marina statunitense, il tenente Benjamin Franklin Pinkerton, la giovane arriva a ripudiare parenti e religione.
Dopo un breve interludio d’amore, però lo stesso salpa per l’America, con la promessa di ritornare da lei, che lo attenderà per tre lunghi dolorosi anni, fino al gesto ultimo, l’hara-kiri con cui si toglie la vita.

Questa opera lirica si dà all’ascolto in modo semplice e piano, poiché la musica è facilmente orecchiabile, evocativa, dolce, a tratti struggente, come la vicenda stessa.
L’amore infelice dell’ingenua Ciò Ciò San ancora e sempre rapisce i cuori.
È immediato parteggiare per lei, sospirare con lei e -vanamente – sperare, come lei, che l’amore trionfi e abbia la giusta sua ricompensa.
Per le donne, soprattutto, è facile identificarsi in quel trasporto amoroso che tutti abbiamo provato.
La realtà però svela l’inganno e risveglia dalla Grande Illusione: poiché il sentimento di Butterfly si alimenta di sogni, ricordi, passioni; è un amore che si rivolge ormai a un fantasma,  che si è radicato nel passato e vive in solitudine, privo di reciprocità e di risposte.
L’aria “Un bel dì vedremo”, tra le più belle dell’opera e meritatamente tra le più famose, ci cala pienamente nel clima di “follia amorosa” della sfortunata protagonista e ci fa percepire la forza che ogni amore -corrisposto o meno- racchiude in sé.
Sae-Kyung Rim è l’interprete trasognata che canta con dolcissima Voce il dramma di Madama Butterfly; Gianluca Terranova indossa i panni di Pinkerton con assoluta naturalezza.
Superfluo sottolineare la magnifica messa in scena: magica, scenografica, ammaliante.


ARENA DI VERONA
95° OPERA FESTIVAL

MADAMA BUTTERFLY
Tragedia giapponese in tre atti. Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
Musica di GIACOMO PUCCINI

Direttore: JADER BIGNAMINI
Regia e scene: FRANCO ZEFFIRELLI
Costumi: EMI WADA
Movimenti coreografici: MARIA GRAZIA GAROFOLI

PERSONAGGI E INTERPRETI:
Ciò-Ciò-San:  SAE-KYUNG RIM
Suzuki: ANNA MALAVASI
Kate Pinkerton: ALICE MARINI
F. B. Pinkerton: GIANLUCA TERRANOVA
Sharpless: STEFANO ANTONUCCI
Goro: FRANCESCO PITTARI
Il Principe Yamadori: NICOLO’ CERIANI
Lo zio Bonzo: DEYAN VATCHKOV
Il Commissario imperiale: MARCO CAMASTRA
L’Ufficiale del registro: DARIO GIORGELE’
La Madre di Ciò- Ciò- San:  TAMTA TARIELI
La Cugina di Ciò-Ciò-San: ELENA BORIN

ORCHESTRA, CORO, CORPO DI BALLO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA
Maestro del Coro: VITO LOMBARDI
Coordinatore del Corpo di ballo: GAETANO PETROSINO
Direttore allestimenti scenici: GIUSEPPE DE FILIPPI VENEZIA

Arena di Verona, 29 luglio 2017    

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