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L’uomo che fermò l’apocalisse

Foto: copertina “L’uomo che fermò l’apocalisse”

Foto: copertina “L’uomo che fermò l’apocalisse” © Rai Eri

Conosciamo tutti Roberto Giacobbo, creatore e conduttore del programma “Voyager”, anche per alcuni temi, qualche volta ai limiti del verosimile trattati al suo interno (come il leggendario Chupacabras, ndr), oggetto di parodia da parte di qualche comico. Bene, dimenticate tutto questo, poiché con questo libro, L’uomo che fermò l’apocalisse”, il giornalista, realizzato in collaborazione con Valeria Botta, stravolge totalmente quell’impressione.

Il racconto narra la vicenda di Stanislav Evgrafovich Petrov, l’uomo che all’alba del 23 settembre 1973, dinnanzi a quello che i sistemi computerizzati della difesa sovietica configuravano come l’inizio di un attacco nucleare da parte dell’America, fece di testa sua ignorando prima l’avvertimento e poi avvisando i superiori di verificare quella non così remota possibilità, fino a scongiurarne il fatale contrattacco.

Oltre a raccontare quasi in tempo reale l’intera vicenda, l’autore non si limita a descrivere il clima di paranoia di quel periodo, acuito prima di tutto dall’escalation militare tra USA e URSS, ma ricostruisce interamente il rapporto tra la stessa Unione Sovietica e il suo rapporto con il proprio intelligence. Per permetterci di comprendere meglio quel clima, Giacobbo compie digressioni fino all’Operazione Barbarossa, ovvero l’invasione dell’URSS da parte della Germania nazista, fino al caso del KAL007, un aereo di linea partito da New York e abbattuto il 1° settembre dell’83 nei cieli a ovest di Sakhalin da due caccia sovietici. A tutto questo aggiungiamo qualche approfondimento di carattere scientifico, in primis sulle armi in dotazione a entrambi gli schieramenti, per arrivare a quello che sarebbe stata la successiva storia del nostro povero pianeta dopo un devastante conflitto nucleare, con una conseguente ecatombe oltre a ogni possibile proporzione biblica.

Volendo citare il geologo Mario Tozzi, Roberto Giacobbo riesce a differenziarsi dagli altri divulgatori televisivi non soltanto per i temi che sceglie ma soprattutto per come li racconta, in questo caso con una prosa assolutamente colloquiale veramente a prova di bambino. Un’opera di ottima divulgazione scientifica, quindi, rispetto a un evento decisamente eccezionale, e per fortuna dagli esiti positivi.

Roberto Giacobbo, con Valeria Botta  – L’uomo che fermò l’apocalisse – Rai Eri

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