Punto e Linea Magazine

L’inverno firmato Alviero Martini con due nuovi stilisti esordienti

Foto: 1° classe Alviero Martini, composizione sfilata 2011 © Alviero MartiniVoglia di novità, cambiamento e trasversalità: questo il mood trasmesso dalla nuova collezione proposta per l’inverno da Alviero Martini. La nota maison lombarda, conosciuta da tutti per il suo geo-logo, comunica con la nuova collezione invernale un forte desiderio d’innovazione e di svecchiamento, che esprime percorrendo strade nuove, utilizzando materiali tecnologici e tecniche sempre più all’avanguardia.

Cresce l’attenzione verso il mondo giovanile, che si declina nell’ideazione di proposte di design sempre più rivolte ai gusti delle nuove generazioni e nella fiducia accordata a due stilisti esordienti, Filippo Ficarelli e Francesco Terzo, che danno vita alla collezione “capsule”.

Creata da giovani creativi e dedicata a ragazze giovani o a esponenti del gentil sesso più mature, ma che si sentono comunque giovanili nello spirito, la collezione prende come icona ispiratrice Lee Miller, modella, fotografa inviata speciale,ma pur sempre donna e grande viaggiatrice.

I modelli proposti sono dedicati a una donna dalla personalità mutevole, flessibile, capace di essere sexy quanto vuole, ma che, al tempo stesso, riesce anche a passare inosservata quando lo ritiene opportuno.

Una donna dal guardaroba ricco di capi, che si possono adattare ai vari momenti della vita, dal lavoro al leisure alle serate mondane e che veste prevalentemente capi morbidi e caldi, adatti ai freddi polari dei paesi nordici, ma al tempo molto glamour, chic ed eleganti.

Le nuove proposte rompono con i canoni tradizionali della griffe, pur mantenendo l’intramontabile stampa geo come filo conduttore o impressa sui tessuti o sugli accessori. Lo stile proposto è casual e metropolitano. Nonostante la sperimentazione sui materiali, la qualità è garantita dalla consolidata tradizione sartoriale, che si ritrova nella cura dei dettagli.

Per combattere con gusto ed eleganza il freddo – diventato ormai pungente anche nelle città dell’Europa meridionale – il brand punta sulla pelle, uno dei grandi protagonisti di questa collezione, su lunghi montoni, cappotti dal taglio maschile che arrivano fino ai piedi, mantelle in pelliccia e alpaca che avvolgono il corpo.

Tailleur maschili, si alternano a vestiti morbidissimi, lunghi e svolazzanti, abbinati a voluminosi cardigan tricot.

Forti sono i richiami alla Svezia, simbolo di emancipazione e libertà, evidenti dal punto di vista cromatico e delle fantasie. I colori proposti sono, infatti, quelli della natura, tipici di questo paese del nord, quali il verde della foreste, del muschio e dei prati, il marrone del sottobosco, il blu del mare tra fiordi e dei cieli scuri, tocchi di luce delle cascate e dell’aurora boreale. Le stampe fiorite applicate sugli abiti da giorno rievocano i costumi della tradizione e con essi il folklore svedese. La tematica kubitz viene rivisitata con fantasie di grande suggestione.

La sera si veste con abiti in Geo luxury velati da chiffon neri, per lo più chiusi in vita e dalle ampie gonne, spesso a pieghe soffici.

La Svezia si ritrova anche negli accessori : oltre ai morbidi stivali in suede che sfiorano il ginocchio, la linea Scandinavian Winter, con una lavorazione a punto coperta e il pellame, o con forme lineari per il vitello spazzolato di Princess V, lo stesso dicasi per la linea Dala Folk, la linea Gamla Stan con i suoi modelli dalla forma a cestini e la linea Fjords, morbida e funzionale.

Una collezione di grande praticità, in cui eleganza e charme convivono per una donna che non si vuole scoprire troppo, vuole mantenere un suo look un po’ misterioso e soprattutto è capace di adattarsi a qualsiasi situazione.

Comments are closed.