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L’imperatore della sconfitta. Il punto di collisione dell’umanità

Foto di scena: L’imperatore della sconfitta, Elena Arvigo e Marco Vergani, spettacolo andato in scena al Teatro Out Off di Milano dal 16 al 27 maggio 2017

Foto di scena: L’imperatore della sconfitta, Elena Arvigo e Marco Vergani © Dorkin

Al Teatro Out off il testo di Jan Fabre sul fallimento quale principio di rivincita

La sconfitta è per l’umanità l’alveolo del riscatto, esprime la possibilità di un nuovo inizio, prevede in sé, con la palingenesi, i parametri di un’azione rivoluzionaria. Dedicato all’attore Marc Moon Van Overmeir, questo testo di Jan Fabre del 1994 indaga il fallimento, interdizione sociale del presente, quale specchio dei propri limiti. Questa lettura dell’esistenza, negata dall’inseguimento del successo, prelude al punto di arresto come condizione di una ripresa, un punto di collisione che può permettere quindi all’umanità di continuare la sua esistenza.

L’interpretazione data da Elena Arvigo, presente in scena al Teatro Out Off con Marco Vergani, e Sara Thaiz Bozano sembra voler rovesciare i canoni teatrali di Fabre basati sulla rilevazione dell’essere senza alcuna volontà rappresentativa o favolistica. Il movimento sfuma in un’ambientazione scenica atemporale, una studiata assenza di climax porta alla sospensione onirica, tutto appare irreale e dilatato. Gli stessi oggetti di scena sembrano perdere vivacità fisica per divenire strumenti evocativi di un’emozione, più vicini al correlativo oggettivo di Eliot e Montale che non al teatro di Fabre, non fosse che per il richiamo metafisico che questo comporta.

Un azzardo che può suscitare perplessità, ma che costituisce senz’altro una nuova frontiera interpretativa dell’autore belga, quantomeno un punto di partenza che in comunanza con Eugenio Montale avrebbe in ogni caso il concetto di invalicabilità del “varco” e l’arresto nella dimensione terrena, conditio sine qua non del fallimento focalizzato ne L’imperatore della sconfitta.
Nel complesso l’edizione firmata dalla coppia registica Avigo/Bozano può annoverarsi tra gli esperimenti più interessanti della stagione, anche se soffre l’assenza di un completo processo di armonizzazione tra i corpi estremi di Fabre e la loro alienazione. In ogni caso, è un lavoro in progressione che potrebbe portare a una diversa valorizzazione della poetica dell’autore.

Giudizio: **

Produzione TEATRO OUT OFF

L’imperatore della sconfitta di Jan Fabre
Con Elena Arvigo e Marco Vergani
Regia di Elena Arvigo e Sara Thaiz Bozano

prima nazionale

Scene: Alessandro di Cola
Luci: Marcello Lumaca
Video Project: Carolina Ielardi
Riprese video: Michele Giuseppone
Eleborazione immagini: Marcello Rotondella
Suoni: Giuseppe Fraccaro
Tecnico video, luci, audio: Alessandro Tinelli
Assistente alla regia: Maia Bertoldo

Milano, Teatro Out Off, via Mac Mahon 16
Dal 16 al 27 maggio 2017
www.teatrooutoff.it

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