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laVERDI festeggia il ‘900 italiano nel 26° Festival di Milano Musica

Foto: Salvatore Sciarrino

Foto: Salvatore Sciarrino © laVerdi

Omaggio a Salvatore Sciarrino nel 70° della nascita

Non è impresa facile architettare un concerto con una sapiente miscela di brani musicali che si parlano e si rimandano l’uno con l’altro. Così è stato in questa occasione preziosa, a chiusura della settimana dedicata al “26° Festival di Milano”, all’Auditorium di Largo Mahler, con il grande concerto conclusivo “Salvatore Sciarrino: L’eco delle voci”, in occasione del 70° compleanno del compositore palermitano.
Autodidatta, Sciarrino, che dichiara di essere nato libero, ha cominciato a comporre musica a dodici anni, dando il suo primo concerto pubblico nel 1962.

Da allora la sua musica si è evoluta grazie a uno stupefacente talento creativo, fino a produrre, dopo cinquant’anni di attività, un ricchissimo catalogo di opere.
Ciò che contraddistingue la musica di Sciarrino è una fattura di carattere sartoriale, a misura d’uomo, o per meglio dire, dell’ascoltatore.
In questo concerto ci è data l’opportunità di ascoltare e di conoscere questa musica, in un’opera –“Libro notturno delle voci -, che ha dedicato a uno dei più colti ed esperti flautisti a livello mondiale:  Mario Caroli, del quale il compositore esalta «… le conquiste tecniche e la sensibilità nelle emissioni…che hanno trasfigurato il flauto …».

“Voci della notte”, partitura in tre movimenti, si offre all’immaginario in una personale evocazione di suoni, rumori, voci, che nella notte si destano, si muovono, si percepiscono, con tutti i sensi desti.
Non lontano da qui, i “Notturni” di Debussy, soprattutto con “Sirene”, brano tambureggiato dai vocalizzi del coro femminile; già si è memori di un Ulisse legato all’albero della nave, prigioniero dell’onda del mare. E i sensi si risvegliano del tutto con l’andante camminato e poi la corsa del bellissimo “Bolero” di Ravel, cui dobbiamo anche “La Valse” in apertura, che già è danza, movimento e sogno.

AUDITORIUM DI MILANO, LARGO MAHLER

LaVERDI FESTEGGIA IL ‘900 ITALIANO

OMAGGIO A SALVATORE SCIARRINO

MAURICE RAVEL: “ La Valse”
SALVATORE SCIARRINO: “ Libro notturno delle voci” per flauto e orchestra (prima esecuzione italiana)
CLAUDE DEBUSSY:  “Nocturnes” per coro femminile e orchestra
MAURICE RAVEL: “ Bolero”

Flauto: MARIO CAROLI
Maestro del Coro: ERINA GAMBARINI
Direttore: MARCO ANGIUS

Venerdì 1 e domenica 3 dicembre 2017
www.laverdi.org

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