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I titoli di coda di Cinzia Poli: dalla bandana di Silvio al loden di Mario

Foto: copertina libro © Aliberti Castelvecchi EditoreLe strisce a fumetti di Cinzia Poli, presentate nella prima mattina durante la trasmissione Caterpillar AM, nel suo angolo di diretta televisiva (su RAI News24, dalle 6.40, circa, fino a quasi alle 7, e poi un’altra ventina di minuti, circa, mezzora dopo, ndr) sono state finalmente pubblicate in un libro.

E il simpatico protagonista di ogni striscia, un gatto tigrato, non a caso si chiama Mineo, come ha ribadito la stessa autrice durante la prima delle numerose presentazioni, nel pomeriggio dello scorso 2 luglio presso la Mondadori Duomo. Mineo proprio come il direttore e mezzobusto di RAI News, il giornalista Corradino Mineo, che non a caso ha scritto anche la prefazione a questa raccolta di strip, che vanno dal 16 settembre del 2011 concludendosi il 30 maggio di quest’anno.

Durante la stessa presentazione, insieme a Benedetta Tobagi e Filippo Solibello, due dei tre conduttori di Caterpillar AM (il terzo è Marco Ardemagni, mentre la Tobagi, entrata a luglio nel CdA RAI, ha da settembre passato il testimone a Natasha Lusenti, ndr), la Poli ha raccontato i periodici rush, meno di una decina di minuti per realizzare la vignetta successivamente mostrata a mano davanti alla telecamera, fissa, dello stesso studio RAI di Milano, come ritratto anche nella foto in quarta di copertina. Un anno vissuto pericolosamente tra il tracollo dell’ex Presidente del Consiglio, Silvio (ricordiamo che il premierato non è previsto nel nostro ordinamento), e l’avvento di quello nuovo, Mario, raccontati anche dalle spettacolari pose plastiche dallo stesso gatto protagonista, e dal restante serraglio di orsi, cani, conigli, pesci rossi, porcospini e serpenti, che in maniera surreale interpretano battute che colgono sempre nel segno.

Oltre alla bravura, tra le peculiarità di questa autrice in bilico tra disegni e ballon, vi sono sostanzialmente la giovane età (che di una donna comunque non si dice, quindi fidatevi) e la scelta di questo specifico linguaggio, la striscia fumettistica. Come è emerso durante la stessa presentazione coadiuvata dall’incursione del giornalista Claudio Sabelli Fioretti, fatta eccezione per la stessa Poli, e la più anagraficamente grande Laura pellegrini (meglio conosciuta come Ellekappa ndr), tra Vauro (1955), Stefano Disegni (’53), Vincino (’46), Altan (‘42), Staino (’40), Giannelli (’36) e Forattini (‘31), solo per citare i più noti, anche il mondo delle strisce a fumetti non è cosa per giovani, e nemmeno per donne. Inoltre, al di là delle opinioni di ognuno, per tutta una serie di motivi è un fatto che in questi ultimi anni anche nell’attività di autore satirico in molti casi ci è stato un fenomeno che potremmo definire di specializzazione. Alcuni hanno optato per la scrittura, vedi Riccardo Barenghi e Luca Bottura, piuttosto che per il palcoscenico, come Antonio Cornacchione (con un passato di sceneggiatore Disney, ndr), mentre chi era anche in grado di disegnare professionalmente, ha scelto proprio il fumetto (in senso narrativo) come autori completi, sia scritto che disegnato quindi, come nei casi di Silvia Ziche e Cinzia Ghigliano. Proprio per questo, l’effetto conseguente è che tra le nuove leve potenziali, la strada del cartoonist la percorrono in pochi. Diversamente dalla coraggiosa Cinzia Poli, i cui animali, per sua stessa ammissione, non saranno perfetti, ma la cui verve punge al punto giusto, senza mai scadere nel maligno o nel volgare.

Con la postafazione di Tobagi, Solibello e Ardemagni.

Cinzia Poli – Dalla bandana di Silvio al Loden di Mario – Aliberti Castelvecchi Editore – € 12,00

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