Punto e Linea Magazine

Guido Reni e i Carracci – Un atteso ritorno

Foto: locandina mostra (particolare) "Guido Reni e i Carracci" presso Palazzo Fava di Nologna fino al 13 marzo 2016

Foto: locandina mostra (particolare) © Guido Reni e i Carracci

Sino al 13 marzo presso Palazzo Fava di Bologna è possibile visitare la mostra Guido Reni e i Carracci- Un atteso ritorno, Capolavori bolognesi dai Musei Capitolini, esposizione curata dallo storico dell’arte Sergio Guarino e da noti studiosi quali Andrea Emiliani

Direttamente dalle Sale Bolognesi della Pinacoteca di Roma- attualmente in corso di restauro grazie anche al contributo della Fondazione Carisbo- una selezione di trenta opere di famosi pittori felsinei acquisiti dal cardinale Giulio Sacchetti (legato pontificio a Bologna dal 1637 al 1640) e dai Pio di Savoia, occupa il piano nobile dell’edificio cinquecentesco. Le sale incorniciate dagli affreschi dei Carracci con le storie di Giasone e Medea e quelle di Enea ovvero, come scrisse il Longhi con “il più bel ciclo pittorico dopo la Cappella Sistina”, si sposano alla perfezione con l’allestimento in corso.

E’ la prima volta che l’intera collezione di quadri viene trasferita dalla sala sesta dei Musei Capitolini per intero: si va dalle altissime opere di Guido Reni esposte all’inizio del percorso, appartenenti alla “seconda maniera”, ovvero al suo ultimo periodo pervaso da forme smaterializzate, incorporee eseguite con pennellate rarefatte (tra cui spicca il quadro e relativo bozzetto, Anima Beata risalente al 1642, poco prima della morte dell’artista, dove è riassunta la sua intera poetica) alle tele di Annibale e Ludovico Carracci. Del primo possiamo ammirare due quadri che hanno come soggetto San Francesco (uno appartenente all’età giovanile, l’altro all’indomani della Controriforma), del secondo 5 opere tra cui S. Cecilia e L’allegoria della Provvidenza.

Passando da La Sibilla Cumana del Domenichino, e da La nascita della Vergine dell’Albani – proveniente dall’Oratorio di S. Maria del Piombo-, attraverso i lavori di Faccini, Calvaert, Pisanelli, Massari, arriviamo a La disputa di Santa Caterina d’Alessandria di Prospero Fontana, affollato bozzetto preparatorio destinato alla pala di S. Maria del Baraccano. A concludere il percorso espositivo: opere di Sirani, Tiarini e La Madonna con il bambino di Ludovico Carracci.

La mostra dunque, mette a fuoco quella che è stata la ricerca artistica a Bologna dalla fine del XVI secolo e all’inizio del XVII, evidenziando il forte rapporto di scambio che intercorse tra il capoluogo emiliano (seconda città dello Stato Pontificio) e “Roma plurale”- come osserva il curatore Guarino – sempre pronta «ad accogliere diverse esperienze e ad unirle in un’unica sintesi».

Guido Reni e i Carracci. Un atteso ritorno- Capolavori bolognesi dai Musei Capitolini
Bologna, Palazzo Fava, Palazzo delle esposizioni, Via Manzoni 2

Dal 5 dicembre 2015 al 13 marzo 2016
INFO: www.genusbononiae.it/palazzi/palazzo-fava/

Comments are closed.