Punto e Linea Magazine

UNA RAGAZZA LASCIATA A METÀ di Eimear McBride

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When:
aprile 3, 2018 @ 8:45 pm – aprile 8, 2018 @ 4:00 pm
2018-04-03T20:45:00+02:00
2018-04-08T16:00:00+02:00
Where:
Teatro Out Off
Via Mac Mahon
16, 20155 Milano MI
Italia
Cost:
Intero 18 Euro - costo prevendita e prenotazione 1,50/1,00 Euro Riduzione 12 Euro under 25 ; 9 Euro over 65 - Convenzione con il Comune di Milano
Contact:
Biglietteria Teatro Out Off
0234532140
Foto di scena: Una ragazza lasciata a metà, Elena Arvigo © Teatro Out Off Milano

Foto di scena: Una ragazza lasciata a metà, Elena Arvigo, al Teatro Out Off di Milano dal 3 all’8 aprile 2018

Con Elena Arvigo

regia e  elaborazione drammaturgica Elena Arvigo

allestimento Alessandro Di Cola

disegno luci  Manuel Molinu

luci   Manuela Giusto 

assistente alla regia Tullia Attina’

foto    Manuela Giusto 

spettacolo in abbonamento Invito a Teatro

 «E lo so cosa dici tu. Coraggio vieni dici. Vieni con. Vieni giù. Vieni giù dove l’acqua diventa bollente e scorrono fiumi che portano pietre. Tuffati. Tuffati con me. Dici. Mi dici. Mi dici come ti chiami e questa volta mi dico la verità. Sssssh. Vivremo lì, per i mille anni. Ecco fatto. Ecco fatto».

L’intenso romanzo d’esordio dell’irlandese  Eimear Mcbride, Una ragazza lasciata a metà, libro rivelazione  di rara e preziosa intensità vincitore di numerosissimi premi e  definito all’unanimità della critica un “disturbante capolavoro”  racconta il percorso di crescita lasciato a metà di una ragazza nella cronaca del rapporto con il fratello : c’è una ragazza, la narratrice, e c’è suo fratello, il suo “tu” – Non ha un nome la ragazza di Eimear McBride ma ha una voce ed è una voce potente e brutale . E’ attraverso  la voce della “ragazza a metà “che fluiscono  e pulsano i pensieri di chi le sta intorno come se fossero i propri. I due fratelli  sono i due poli di una galassia famigliare sospesa tra salvezza e perdizione: lui reduce da un tumore al cervello, lei vittima di una continua violenza tra le mura domestiche che trova sfogo solo in una nevrotica espressione della sessualità. Non tanto dunque semplicemente un flusso di coscienza quanto  potente ,inconscia e ininterrotta insurrezione contro un’esistenza feroce.
Non soltanto la ragazza-narratrice di questo romanzo è una cosa lasciata a metà, ma lo è anche il suo linguaggio,  La punteggiatura rompe ogni regola e convenzione letteraria   e ci costringe a un tuffo dentro la pericolosa sintassi dell’emozione .La  ragazza lasciata a metà  canta della  ferita aperta e  questo canto in stream of consciusness  chiede di lasciarsi trasportare al largo da onde sempre più alte che attirano i corpi verso abissi bui , e chiede che nell’immergerci in questo oceano di dolore e rabbia per il mondo degli adulti, si lasci  a riva la paura delle emozioni crude . Questo racconto  è intimo viaggio nei pensieri, nei sentimenti e nella sensibilità caotica di una ragazza  vulnerabile e “quasi” perduta .Sempre presente e innegabile è infatti  dall’inizio alla fine , anche nei momenti più bui e dolorosi del testo , lo slancio vitale che rende questa confessione un ‘estrema e potente possibilità di salvezza. Il romanzo è fittissimo di preghiere che entrano  nel discorso della narratrice: preghiere abbozzate, preghiere interrotte, preghiere originali (appare spesso il Salve, Regina). Si potrebbe dire quasi che questo libro intero è il tentativo di tessere una preghiera. Non verso il Dio cristiano, ma verso quel “tu”, il fratello sull’orlo del precipizio.
Il romanzo ha vinto in Irlanda e Regno Unito numerosi e prestigiosissimi premi (il Goldsmiths Prize nel 2013, il Bailey Women’s Prize for Fiction, il Kerry Group Irish Novel of the Year Award e il Desmond Elliott Prize nel 2014)

Eimear Mcbride nasce a Liverpool nel 1976, da genitori originari dell’Irlanda del Nord. A diciassette anni si trasferisce a Londra per studiare recitazione presso il Drama Centre. A ventisette anni scrive il romanzo “Una ragazza lasciata a metà”, con cui vince nel 2013 il premio Goldsmith. Nel 2014, con lo stesso libro, vince il Baileys Women’s Prize for Fiction e viene candidata per il premio Folio. Il suo secondo romanzo “The lesser bohemians” (2016) ha recentemente ottenuto – agosto 2017- il premio James Tait Black, uno dei più antichi e prestigiosi premi letterari per libri scritti in lingua inglese.

Elena Arvigo, attrice e regista si è diplomata all’Accademia del Piccolo Teatro di Milano, ha avuto la segnalazione speciale “Premio Hystrio” nel 1999. In teatro è stata protagonista di tourné nazionali e internazionali, tra le quali: “Le signorine di Wilko” regia di Alvis Hermanis e “Noccioline” di Fausto Paravidino, regia di Valerio Binasco. E’ stata inoltre diretta  da G. Strehler, E. Nekrosius, J. Lassale, P.Greenaway, V.Binasco, A.Longoni, N. Bruschetta, G. Boncoddo, F. Però. Ha preso parte a progetti internazionali per il cinema lavorando, tra i quali, con L.Pieraccioni, P.Virzì . Per la televisione è stata protagonista della “Piovra 10” e di numerosi film storici tra i quali “Perlasca”.  All’Out Off in questi ultimi anni ha presentato 4:48 Psycosis di Sarah Kane (2014), Maternity Blues di Grazia Verasani (2015), Il Bosco di David Mamet (2015), Donna non rieducabile di Stefano Massini (2015), I monologhi dell’atomica da Svetlana Aleksievich, Kyoko Hayashi (2016), L’imperatore della sconfitta di Jan Fabre (2017).

Giuliano Scarpinato (Palermo 1983) è attore, regista e drammaturgo. Laureato in lettere moderne, si diploma presso la scuola del Teatro Stabile di Torino nel 2009. In teatro lavora come attore, tra gli altri, con John Turturro, Carlo Cecchi, Giancarlo Sepe, Emma Dante, Marco Baliani, Daniele Salvo, Cristina Pezzoli , Carmelo Rifici, Mauro Avogadro. Nel 2011 riceve la segnalazione speciale della giuria al Premio Hystrio alla vocazione. Come regista debutta nel 2009 con I ciechi di Maeterlink che va in scena per il Festival delle Colline Torinesi. Da qualche anno lavora appassionatamente nell’ambito del teatro ragazzi (Premio Scenario 2004 per “Fa’afafine – mi chiamo Alex e sono un dinosauro”. Lo spettacolo riceve anche il prestigioso Premio Infogiovani al Festival Internazionale del Teatro di Lugano.

Prenotel  0234532140 lunedì ore 10 > 18 e martedì > venerdì ore 10 > 20; sabato ore 16 >20
Ritiro biglietti Uffici via Principe Eugenio 22. Lunedì > venerdì ore 11 > 13;
Botteghino del teatro, via Mac Mahon 16 da mart. a ven.  ore 18 > 22, sab. ore 16 > 21, dom. ore 15 > 17
Orari spettacoli da martedì a venerdì ore 20.45; sabato ore 19.30; domenica ore 16.00
Trasporti pubblici  Metro 5 fermata Cenisio, tram 12-14; bus 78 – Accesso disabili con aiuto

Da giovedì 29 a sabato 31 marzo 2018 presso Teatro Out Off – Milano
Laboratorio di recitazione con Elena Arvigo rivolto ad attori, drammaturghi, registi
Informazioni e iscrizioni entro il 25 marzo lestaffette@gmail.com
; arvix@mac.com
cell. 3408150053 Costo : 150 euro

Teatro Out Off, via Mac Mahon, 16  Milano
Bistrot del Teatro tel.  0249451253 (aperto dalle 9.00 alle 21.00)

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