Punto e Linea Magazine

L’ANGELO DELL’INFORMAZIONE di Alberto Moravia

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When:
gennaio 9, 2018 @ 8:45 pm – febbraio 4, 2018 @ 4:00 pm
2018-01-09T20:45:00+01:00
2018-02-04T16:00:00+01:00
Where:
Teatro Out Off
Via Mac Mahon
16, 20155 Milano MI
Italia
Cost:
Intero 18 Euro - costo prevendita e prenotazione 1,50/1,00 Euro Riduzione 12 Euro under 25 ; 9 Euro over 65 - Convenzione con il Comune di Milano
Contact:
Biglietteria Teatro Out Off
0234532140
Foto di scena: L’angelo dell’informazione. Da sin. Antonio Gargiulo, Silvia Valsesia, Daniele Gaggianesi, al Teatro Out Off di Milano dal 9 gennaio al 4 febbraio 2018

Foto di scena: L’angelo dell’informazione. Da sin. Antonio Gargiulo, Silvia Valsesia, Daniele Gaggianesi
© Agneza Dorkin

prima nazionale

regia di Lorenzo Loris

con Antonio Gargiulo, Silvia Valsesia, Daniele Gaggianesi

scena Daniela Gardinazzi, costumi Nicoletta Ceccolini,

luci Alessandro Tinelli, collaborazione ai movimenti Barbara Geiger

foto di scena Agneza Dorkin

spettacolo in abbonamento Invito a Teatro

L’angelo dell’informazione, scritto da Alberto Moravia, fa parte di una raccolta di testi che il grande autore ha pensato appositamente per il teatro.
Da qualche anno, Lorenzo Loris sta seguendo un percorso che tende a mettere a confronto con la scena teatrale i grandi autori italiani che hanno contribuito ad innovare, nel tempo, l’uso della lingua italiana, da Testori, a Gadda a Calvino. Il suo percorso esplorativo continua quindi con Moravia.
Il testo, con tre personaggi (una coppia sposata e l’amante di lei), è ambientato a Roma e in esso vi sono continui riferimenti alla realtà italiana degli anni ‘80.
La commedia , scritta con un linguaggio immediato e diretto, tratta il tema della “verità” dell’informazione, argomento di grande attualità ai tempi di internet e fake news, ma di cui Moravia aveva intuito l’importanza fondamentale nell’epoca della comunicazione di massa.
Nel testo il suo interesse si rivolge sia in ambito privato, all’interno di un menage a tre, sia nel rapporto fra stampa e opinione pubblica.
Moravia mette in evidenza la differenza che sussiste tra informazione e conoscenza,  sostenendo che il maggior numero di informazioni fornite non conduce necessariamente alla verità. Il protagonista maschile è infatti un politologo che lavora per un giornale nazionale e si occupa di Affari Esteri.
Moravia sostiene che ci sono due maniere di nascondere la verità: non dare alcuna informazione, che è la maniera, diciamo così, tradizionale, oppure darne troppe (con tutti mass-media di cui disponiamo) che è la maniera veramente moderna.
Questo accade di riflesso anche alla coppia dei protagonisti che vivono la crisi del loro matrimonio perché tra loro non c’è verità. Nonostante un’intimità erotica rivelata attraverso una dettagliata descrizione dell’ oggetto del consumo sessuale, continua a rimanere tra loro una distanza. Ritroviamo la deliberata assunzione del sesso come strumento di liberazione per fondare una vita più schietta e autentica. Il rigorismo morale di Moravia è attenuato, cedendo il passo a una concezione sana della condizione sessuale in cui la tematica dell’autore è applicata alla maggiore istituzione etica borghese, il matrimonio.
Ciò che interessa Moravia e lo attrae non è tanto il problema della descrizione oggettiva degli atti e delle performance sessuali, ma quello più agitato e complesso dei rapporti tra i sessi, dove l’autore dispiega con chiarezza i suoi modi;  che non sono solo i modi di far teatro,  ma sono i modi di scrivere, di comunicare  i suoi processi logici, le volute del suo desiderio pedagogico. La strenua voglia, che Moravia sempre dichiara, è di voler far conoscere agli altri il risultato delle sue riflessioni, con lo scopo di farsi capire, dopo aver capito. “L’angelo dell’informazione” nasce da questo sforzo leggermente ironico di spiegare l’evidenza, dal rifiutare la dubbia logica del paradosso, per stare ai fatti. Moravia costruisce un apologo dove nessuno riesce a vincere nella lotta dei sessi, perché ognuno adopera il corpo dell’altro per quel che vale.

In occasione delle repliche dello spettacolo  scrittori, giornalisti, filosofi ed esperti introdurranno alcune delle repliche:
venerdì 12 lo storico e filosofo  Stefano Moriggi, martedì 16 il giornalista del Corriere della sera ed esperto del Medioriente Lorenzo Cremonesi,  giovedì 18 gennaio il giornalista e inviato del Corriere della sera Francesco Battistini, giovedì 25 la scrittrice e giornalista del Corriere della sera Isabella Bossi Fedrigotti.

Lorenzo Loris è da trent’anni il regista stabile del Teatro Out Off di Milano. Nella sua lunga attività ha realizzato un originale percorso attraverso la drammaturgia contemporanea e del Novecento: da Boris Vian a Tennessee Williams, a  Joe Orton  e  Lars Noren, da Thomas Bernhard a Bertolt Brecht per arrivare ai contemporanei,  tra i quali, Peter Asmussen, scrittore danese e sceneggiatore di Lars Von Trier,  Edward Bond (Premio Ubu 2005),  Rodrigo Garcia. Loris ha lavorato molto anche sulla drammaturgia italiana mettendo in scena testi di nuovi autori (Roberto Traverso, Massimo Bavastro, Edoardo Erba, Gigi Gherzi, Renato Gabrielli). Negli ultimi anni Lorenzo Loris ha sviluppato un confronto sempre più serrato con i massimi esponenti del ‘900 (Jean Genet, Samuel Beckett, Arthur Miller, Harold Pinter, Jean-Luc Lagarce, Raffaello Baldini, Giovanni Testori, Carlo Emilio Gadda, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino). Questo confronto lo ha portato ad affrontare i grandi autori del passato (Maurice Maeterlinck, Henrik Ibsen, Marivaux, Carlo Goldoni, Shakespeare, Dostoevskij) con un bagaglio di esperienze tali da permettergli un lavoro approfondito e rigoroso sul testo, con l’obiettivo di mettere in sintonia le parole dell’autore con la nostra contemporaneità. Nel 2011 ha vinto il Premio ANCT – Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, in particolare per il suo accurato e fine complesso di messinscene pinteriane.

Antonio Gargiulo è nato a Napoli nel 1984. Laureato in lettere moderne, nel 2010 si diploma in recitazione presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.
In teatro ha lavorato con  Milena Costanzo e Roberto Rustioni (Lucido, Tre atti unici da Anton Cechov), Luca Ronconi (Sogno di una notte di mezza estate), Serena Sinigaglia (Romeo e Giulietta), Maurizio Schmidt( Mandragola, Sogno di una notte di mezza estate, La Serra, Molto Rumore per Nulla, Decameron), Giorgio Barberio Corsetti. Finalista al Premio delle Arti nel 2010; vincitore del Premio Salicedoro nel 2012; segnalazione della giuria al Premio Hystrio nel 2013. Candidato nel 2013 come miglior attore under 30 ai premi Ubu. In televisione è al fianco di Maurizio Crozza dal 2010 (Crozza Alive, Italialand, Crozza nel Paese delle Meraviglie, Fratelli di Crozza).

Silvia Valsesia, classe 1990, consegue il diploma di attrice nel 2012 presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.
Tra i maestri che maggiormente hanno lasciato un segno nella sua formazione vi sono Maria Consagra e Maurizio Schmidt, con il quale lavora dal 2013. Per la sua regia recita in: “Buon Lavoro” opera teatrale aperta, “Decameron” di Boccaccio, “Sogno di una notte di mezza estate” e “Molto Rumore per nulla” di W. Shakespeare. Nel 2017 recita ne “Il Principe Mezzanotte” spettacolo per bambini della Compagnia Teatropersona, andato in scena anche nella versione francese al Théatre de la Villette a Parigi.

Daniele Gaggianesi, Classe 1983. Dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica, si diploma come attore presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2006, conseguendo poco dopo anche la laurea in lettere moderne. In teatro ha lavorato con diversi registi tra cui Patrice Cherereau, Massimiliano Speziani, Lorenzo Loris, Guido de Monticelli, Cesare Lievi. Si interessa al dialetto e alla cultura milanese, scrive e interpreta testi in vernacolo meneghino, per i quali ha ricevuto diversi riconoscimenti.

Prenotel  0234532140 lunedì ore 10 > 18 e martedì > venerdì ore 10 > 20; sabato ore 16 >20
Ritiro biglietti Uffici via Principe Eugenio 22. Lunedì > venerdì ore 11 > 13;
Botteghino del teatro, via Mac Mahon 16 da mart. a ven.  ore 18 > 22, sab. ore 16 > 21, dom. ore 15 > 17
Orari spettacoli da martedì a venerdì ore 20.45; sabato ore 19.30; domenica ore 16.00
Trasporti pubblici  Metro 5 fermata Cenisio, tram 12-14; bus 78 – Accesso disabili con aiuto
Bistrot del Teatro tel.  0249451253 (aperto dalle 9.00 alle 21.00)

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