Punto e Linea Magazine

1984 di George Orwell

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When:
aprile 10, 2018 @ 9:00 pm – aprile 22, 2018 @ 3:30 pm
2018-04-10T21:00:00+02:00
2018-04-22T15:30:00+02:00
Where:
Teatro delle Passioni
Viale Carlo Sigonio
382, 41124 Modena MO
Italia
Contact:
Biglietteria Teatro Storchi
059.213.60.21
Foto di scena: 1984 di George Orwell, al Teatro delle Passioni di Modena dal 10 al 22 aprile 2018

Foto di scena: 1984 di George Orwell © Riccardo Frati

Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

con il sostegno di

adattamento e traduzione Matthew Lenton e Martina Folena
regia Matthew Lenton

scene Guia Buzzi

luci Orlando Bolognesi

composizione musicale e disegno sonoro Mark Melville
costumi Gianluca Sbicca

video Riccardo Frati

10, 11, 12, 13, 17, 18, 19, 20 aprile ore 21
14, 21 aprile ore 20
15, 22 aprile ore 15.30

con (in o.a.)
Luca Carboni                          Winston
Eleonora Giovanardi              Charrington
Nicole Guerzoni                     Narratore
Stefano Moretti                     Parsons
Aurora Peres                          Julia
Mariano Pirrello                    O’Brien
Andrea Volpetti                      Syme

Si ringraziano gli allievi della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro – laboratorio permanente per l’attore, corso Allievo attore, approvato dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, per le preziose giornate di studio e le stimolanti discussioni sul testo.

Direttore tecnico Robert John Resteghini; direttore di scena Gianluca Bolla; capo elettricista e tecnico video Orlando Bolognesi; fonico Pietro Tirella/Alberto Tranchida; attrezzista e sarta realizzatrice Elena Giampaoli; amministratrice di compagnia Yumi Suzuki
scene costruite nel laboratorio di Emilia Romagna Teatro Fondazione
capo costruttore Gioacchino Gramolini; costruttori Riccardo Betti, Marco Palermo, Sergio Puzzo;
impianti led Roberto Riccò
grafica AMS Lab
foto di scena Guido Mencari
si ringrazia per la collaborazione Peter Kelly

durata 2 h

Emilia Romagna Teatro Fondazione sceglie per la sua nuova produzione, con il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, il pluripremiato regista britannico Matthew Lenton, direttore artistico e fondatore della compagnia Vanishing Point con sede a Glasgow, già insegnante presso il Royal Conservatoire of Scotland e primo regista britannico ad aver lavorato all’Ecole des Maitres presso lo stesso CSS di Udine.

Lenton dirigere un cast di attori italiani e si confronta con il celebre romanzo di George Orwell, 1984.
Scritto quasi di getto nel 1948, al centro di 1984 di George Orwell vi è la vicenda di un comune funzionario di partito, Winston Smith, impiegato al Ministero della Verità dello stato-continente Oceania; il pianeta dopo un lungo conflitto è infatti diviso in tre grandi stati totalitari, Oceania, Eurasia ed Estasia. Winston per lavoro ogni giorno rettifica libri e quotidiani già pubblicati, modificando la storia e inverando così l’infallibilità del “leader” del paese, il Grande Fratello. In Oceania infatti qualsiasi opinione, gesto, sentimento o desiderio è strettamente controllato e indirizzato, grazie a teleschermi-spia, delazioni, riti di “sfogo” collettivo e una sistematica riduzione del linguaggio e del pensiero. Winston però tradisce e, in segreto, tiene un proprio, “veritiero”, diario, attività severamente vietata dal regime: ogni mattina, in un angolo forse non osservato della sua stanza, appunta con la sua mano sulla carta il ricordo di ciò che nel mondo accade…

A partire da un’indagine sulla verità e sulle diverse forme di controllo del pensiero attraverso i mezzi di comunicazione di massa, nel suo 1984 Lenton mette in luce quanto Orwell sia attuale oggi più che mai: in un mondo costantemente sorvegliato, quanto è improbabile che le autorità arrivino a controllarci del tutto?

Non andare su Facebook, non andare su Twitter, non usare gli smartphone. Essere presente, camminare nelle strade e parlare con le persone che si incontrano. Uscire da tutto questo sistema virtuale e vivere.
I social-media costringono a un pensiero binario: bianco o nero. Un pensiero che ha mandato in crisi tutta la società liberale e le sue abitudini di “correttezza politica”. Un pensiero che influenza i nostri sentimenti, per indirizzare così le nostre opinioni sulla realtà.
La grande forza dei social-media sta negli algoritmi. Sono un fac-simile di un sistema neurale, ma capace di processare un’enorme quantità di dati con lo scopo di incrociarli e carpire ciò che, in modo apparentemente naturale, ogni persona preferisce. Quest’abilità rende i social-media il più sofisticato ed efficace mezzo di persuasione e manipolazione del pensiero che oggi esista. A vantaggio di chi?
Questi i dubbi da cui è partito Matthew Lenton: allora diventa cruciale saper guardare ai fatti e saper costruire un dibattito intorno a essi. Ecco perché 1984 contiene – sempre secondo Lenton – ancora degli elementi di contatto con il nostro presente, con questi “tempi interessanti”, come li chiama Slavoj Žižek, tempi in cui Donald Trump non è più uno scherzo ma una realtà, capace di polarizzare le persone dividendole radicalmente tra suoi sostenitori e “nemici”, senza lasciare spazio ad altre e più complesse articolazioni di pensiero. Tempi in cui ogni critica più profonda è stata spazzata via da forme brutali e semplificate di opposizioni binarie, ancora una volta bianco contro nero. Tutto questo non modifica solo il modo di dibattere, ma quello di ragionare. E – si chiede Lenton – se il nostro modo di ragionare sta cambiando, chi o cosa guida questo cambiamento?

Matthew Lenton
Matthew Lenton è direttore artistico e fondatore della compagnia teatrale Vanishing Point (Glasgow). I suoi lavori con Vanishing Point sono stati rappresentati in Europa, Sud America, Russia, Asia e Cina.
Tra le recenti produzioni si ricordano: Bluebeard’s Castle da Bartok e The 8th Door prodotti per la Scottish Opera e Vanishing Point, The Destroyed Room (Festival Internazionale di Edimburgo) e Interiors (Festival Internazionale di Edimburgo /Theatre de la Ville Paris/FIBA Buenos Aires/Napoli Teatro Festival Italia/Stanislavsky Festival di Mosca/Santiago A Mil, Cile/BOZAR Brussels, Brighton Festival/New Classics of Europe Festival, Lodz); Tomorrow (Brighton Festival/CenaContemporanea Festival, Brasilia/Stanislavsky Festival, di Mosca/Hangzhou Westbrook International Arts Festival, Cina), The Beautiful Cosmos of Ivor Cutler (National Theatre of Scotland/Brighton Festival) e il progetto Tabula Rasa, una collaborazione tra Vanishing Point e lo Scottish Ensemble, ispirato alle musiche di Arvo Part.

Tra gli spettacoli recentemente realizzati al di fuori della compagnia: Charlie Sonata di Douglas Maxwell (Royal Lyceum Theatre, Edinburgh), Il mercante di Venezia (Teatro Nazionale del Kosovo), Striptease e Out at Sea (Citizens Theatre Glasgow/FIT Festival, Lugano), Sogno di una notte di mezza estate (Royal Lyceum Theatre, Edinburgh), Mister Holgado (Unicorn Theatre, London) e Home (National Theatre of Scotland).

Conversando di teatro:
Sabato 14 aprile, al termine dello spettacolo
Ospite Ettore Tazzioli, direttore di TRC (Tele Radio Città)

1984, lettura a puntate del romanzo (ultimo episodio), Biblioteca Delfini, 12 aprile, ore 18.00
Leggere il futuro – Gruppo di lettura, Biblioteca Delfini, 21 aprile, ore 16.00
Si ringrazia la Biblioteca Civica A. Delfini e la collaborazione degli Amici dei Teatri Modenesi

Prossime date:
9 e 10 novembre, Teatro Palamostre, Udine
13 – 18 novembre, Teatro Bellini, Napoli
22 – 25 novembre, Teatro Bonci, Cesena

Informazioni e prenotazioni:
Biglietteria Teatro Storchi
– Largo Garibaldi, 15 Modena
martedì dalle ore 10 alle 14 e dalle 16.30 alle 19.00; dal mercoledì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00; sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.30 alle 19.00
Biglietteria telefonica: tel. 059.213.60.21 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13

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