Punto e Linea Magazine

Dentro Jawlensky. Quando danza e musica si fondono con l’arte figurativa

Foto di scena: Dentro Jawlensky di Tiziana Arnaboldi, progetto ArTransit, alTeatro Out Off di Milano

Foto di scena: Dentro Jawlensky di Tiziana Arnaboldi © ArTransit © Teatro Out Off Milano

Tiziana Arnaboldi firma al Teatro Out Off un affresco coreografico sull’esponente del gruppo Der Blaue Reiter dopo il suo scioglimento

Andato in scena per sole tre sere al Teatro Out Off di Milano, dal 31 marzo al 2 aprile, Dentro Jawlensky è l’ultimo spettacolo di Tiziana Arnaboldi, inserito nel programma ArTransit – Performing Arts in Motion, dedicato alla danza contemporanea in relazione ad altre componenti espressive. In questo caso protagonista in scena è la pittura del russo Alexej von Jawlensky, figura significativa del secondo espressionismo tedesco ed esponente, nonché fondatore nel 1911 insieme a Vassilij Kandinskij e Franz Marc, del movimento Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro), a cui aderirono successivamente anche Paul Klee e August Macke, gruppo che dopo essersi orientato verso l’astrazione cubista si sciolse nel 1914 a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Il periodo focalizzato è quello tra il 1918 e il 1921, quando l’artista visse un periodo intenso nella città svizzera di Ascona, nella colonia mistico naturalistica di teosofi utopisti del Monte Verità che i contadini locali, per il loro abbigliamento spesso adamitico o costituito da semplici sai, ribattezzarono balabiòtt, al pari dei rivoluzionari della repubblica cispadana del 1796. Una comunità variegata costituitasi all’inizio del XX secolo che predicava la vita a contatto con la natura, strettamente vegetariana e che viveva in casette “aria e luce”, al quale aderirono anche personalità come Carl Gustav Jung e Hermann Hesse. Una rivolta antiborghese e anti industriale, che suggerì al pittore russo una rinnovata dimensione spirituale, sottolineata dalla sua personale ricerca del colore, a campiture estese come in Matisse, e il simbolismo religioso in vicinanza con le icone bizantine e russe, già riscontrabile in Meditation del 1918.

Nel lavoro di Tiziana Arnaboldi il colore si mischia a danza, musica, canto, in una girandola di suggestioni che emulano, attraverso movimento e suono, il ritmo della pittura di Jawlensky, il tutto coadiuvato da proiezioni e un disegno luci che esalta i passaggi dei danzatori nell’intimità del percorso artistico. Linee infinite e intrecciate tra loro sembrano portare a un universo infinito, riproduzioni a fondo scena congiunte da una rete costruita con il nastro adesivo sul palco, che sembrano lanciare la poetica dell’artista russo nella fitta ragnatela pluridimensionale di un’ipersfera.

Il risultato è un impianto coreografico multisensoriale che accompagna lo spettatore in un viaggio ai confini dell’universo, dove il punto di osservazione è situato nell’incipit pittorico creato dal dialogo tra le diverse suggestioni. Un capolavoro emblematico, rappresentativo di un capitolo dell’avanguardia storica che vide la fusione tra arte e spiritualità nel richiamo filosofico e l’innovazione stilistica.

Giudizio: ****

Una manifestazione di ArTransit – Performing Arts in Motion
Portatore di progetto: Teatro San Materno Ascona
Parte del programma «Viavai, Contrabbando Culturale Svizzera-Lombardia»
Pro Helvetia & partner

Dentro Jawlensky
Coreografia e regia di Tiziana Arnaboldi
Danzatori: Eleonora Chiocchini, Pierre-Yves Diacon, David La Banca
Cantante soprano: Rebecca Agatha
Chitarra: Mimmo Prisco
Percussioni: Luciano Zampar
Video: François Gendre
Light design: Felix Leimgruber

Milano, Teatro Out Off, via Mac Mahon 16
Dal 31 marzo al 2 aprile 2015
www.teatrooutoff.it

Comments are closed.