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Dal controllo della forma fisica l’aspettativa di vita

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Si chiama FIT Treadmill Score ed è un nuovo test messo a punto dalla Johns Hopkins University per calcolare l’attesa di vita. E’ sufficiente salire sul tapis roulant e camminare, aumentando pian piano pendenza e velocità. I rischi eventuali per la salute sono valutabili con un test da sforzo, che misura la forma fisica e la frequenza cardiaca, senza ulteriori prove cardiologiche.

Dalla ricerca, basata sul fatto che l’eccellente forma fisica allunga la vita, è nata una formula per misurare l’attesa di vita in base all’età, al sesso e al grado di fitness. Secondo i dati delle Statistiche Sanitarie Mondiali dell’OMS, in Italia l’attesa di vita è di circa 80 anni per gli uomini e 85 per le donne, valori che ci pongono al terzo posto a livello mondiale. Inoltre, i dati del “World Health Statistics 2014” dell’OMS dicono che nel mondo si vive sei anni in più rispetto al 1990, anche se permangono grosse discrepanze tra paesi ricchi e poveri.

Per calcolare la speranza di vita occorre svolgere un normale test da sforzo dove si inseriscono nella formula frequenza cardiaca massima tollerata ed equivalenti metabolici (MET). I MET mostrano la quantità di energia bruciata dall’organismo mentre si esegue un determinato lavoro, ad esempio un’attività fisica come la corsa richiede più energia, maggior tolleranza allo sforzo e miglior condizione fisica rispetto ad una camminata lenta. Il valore dei MET è subordinato alla pendenza e alla velocità programmate sul tapis-roulant: la formula, che considera anche l’età e il sesso, si traduce in un grafico dove si può avere un’immediata percezione dell’attesa di vita nei prossimi dieci anni.

I risultati del test variano da 200 negativo a 200 positivo e chi supera lo zero in positivo in teoria corre minori rischi di salute rispetto a quelli che registrano un risultato negativo. Con un punteggio pari o superiore a 100 si potrebbe avere un rischio nei prossimi dieci anni quantificabile tra il 2% e il 3%, invece con un punteggio negativo il rischio andrebbe dall’11% fino al 38%, nel caso si raggiunga un risultato oltre 100 negativo.

Il test va effettuato rigorosamente sotto controllo medico e quel che si può fare in piena autonomia è appurare se vengono seguiti i consigli dell’OMS: rinunciare al consumo di tabacco, contenere l’uso di alcolici, non fare uso di sostanze stupefacenti, praticare un’attività fisica frequentemente, fare esami periodici di prevenzione, osservare una dieta equilibrata e verificare il peso corporeo in base all’indice di massa corporea (IMC).

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